Dati e sicurezza, domanda per domanda.
Chi vede cosa, dove stanno le chiavi, cosa lascia una traccia e cosa esce da Fallthere. Dove una cosa non è ancora decisa, o non c’è, lo diciamo.
Chi vede cosa
Chi vede quello che scrivo?
Chi sta nel posto dove l’hai messo: Privato, un team, uno spazio o la Home. In più, chi riceve da te un accesso. Il Privato lo vedi solo tu, e nemmeno chi guida l’organizzazione ci entra. Lo decide il database a ogni richiesta, non la schermata.
Cosa possono fare chi guida e chi amministra?
Sono due dei ruoli di base dell’organizzazione, con Membro e Ospite (che c’è solo se l’organizzazione ammette ospiti). Guida può tutto (le impostazioni, chi guida, eliminare l’organizzazione) e vede anche gli spazi dove non è, ma non il Privato di nessuno. Amministra invita, toglie e cambia il ruolo delle persone, ma non le impostazioni.
Posso controllare cosa vedrebbe una persona, prima di condividere?
Sì. Cosa vedrebbe…? risponde a parole, per esempio «Può leggere ed esportare; non può modificare». E se porti una pagina in uno spazio più largo, ti dice prima chi la vedrà: «Lo vedranno anche le 12 persone di Vendite. Spostarlo?». Dove non puoi, dice «Qui no» e il perché.
Un accesso può finire da solo?
Sì. Nella finestra per condividere scegli Per quanto: per sempre, una settimana, un mese. Accanto al nome compare la data in cui finisce, e a quella data finisce. Se prima non serve più, lo togli quando vuoi.
Cosa vede chi entra con un link, senza un account?
Solo quello che il link apre. Chi compila un modulo o prenota un incontro vede una pagina pubblica. Chi entra in una chiamata vede la stanza: le facce, lo schermo, le domande, le note. Non vede conversazioni, spazi, lavagne né Pan. Il link per entrare vale dodici ore e si può annullare.
Chi vede la mia posta e il mio calendario?
Solo tu. Una mail legata a una pagina mostra alla pagina il legame e una sintesi, non il testo. Gli eventi dei calendari di fuori stanno fra i tuoi, e li vedi solo tu. Con Gmail e Outlook entri con l’accesso del fornitore; dove serve una password per le app, viene chiusa a chiave e usata solo per la tua posta.
Come si entra, e c’è la doppia verifica?
Con email e password, o con un link che ti arriva per email e vale una volta sola: se è scaduto o già usato, se ne chiede un altro. Continua con Google e Continua con Microsoft compaiono solo dove chi tiene il servizio li ha accesi. L’account nasce con l’invito, senza una password da inventare, e le iscrizioni sono su invito finché non si aprono. La doppia verifica c’è: un’app dà un codice di sei cifre e, se l’hai attivata dal Profilo, per entrare serve anche quel codice. Chi guida l’organizzazione può chiederla a tutti.
Campi riservati, chiavi e registro
Cos’è un campo riservato?
Una colonna di una tabella con il lucchetto. I suoi valori li legge e li scrive solo chi ha la capacità Leggere i campi riservati. Di serie ce l’ha chi gestisce, e un ruolo che scrivi tu può darla a chi serve. Renderla riservata lo può chi gestisce la tabella; toglierle il riserbo, solo chi ne legge i valori.
I valori riservati escono da qualche parte?
No. Non compaiono nelle ricerche né nella cronologia, e Pan non scrive mai in un campo riservato. Un assistente esterno non li legge e non li scrive, nemmeno per chi può leggerli. Una regola che avvisa un servizio di fuori manda solo il nome della riga, e mai da una riga riservata.
Dove stanno le chiavi, e chi le può leggere?
La chiave di Pan, i segreti dei servizi e le password delle caselle le sigilla un servizio a parte, la cassaforte, e non l’editor di una persona, dove gira anche il terminale. Si sigillano appena le scrivi e si aprono solo per te, nel servizio che le usa, per il tempo che serve. Non si possono rileggere. La chiave di Pan la cambi o la togli da La chiave di Pan, in Impostazioni, Account, Pan.
Cosa scrive il registro delle azioni?
Ogni accesso dato, cambiato o tolto, e ogni azione fatta per conto di un assistente, di un lavoro, di un canale o del telefono: chi, quale azione, quando. Mai il contenuto, né il testo né i valori. Una riga scritta non si cambia e non si toglie. Quello che fai tu a mano non ci va: per un documento lo racconta la cronologia.
Chi può leggere il registro?
Ognuno legge le righe di quello che è stato fatto a suo nome: per un assistente esterno sono sotto Cosa ha fatto. Chi ha il permesso «Vedere il lavoro di tutti» legge anche quelle di tutta l’organizzazione.
Fallthere conta il mio tempo di lavoro?
Sì, un minuto alla volta, e solo della pagina che hai in primo piano. Lo vedono i membri dello spazio dove hai lavorato, e chi ha il permesso «Vedere il lavoro di tutti». Dopo 90 giorni i minuti diventano giorni, e dopo un anno si tolgono. Quante volte usi Pan lo vedi tu; lo vede anche chi ha quel permesso, in Statistiche, per i 7, 30 o 90 giorni che sceglie.
Storia, firme e dove stanno i dati
Posso tornare indietro, se qualcuno cambia o toglie qualcosa?
Sì. La cronologia di un documento mostra i momenti e chi ha scritto ognuno, e Riporta qui rimette il testo di allora come una modifica qualunque: gli altri la vedono, si annulla, e la storia resta. Quello che togli va nel Cestino e da lì si riprende. Un post di Comunicazione non si cancella, si scarta, e un assistente esterno non cancella niente. Eliminare l’organizzazione, invece, è per sempre e per tutti: lo può fare soltanto la Guida.
Che differenza c’è fra firma semplice e firma digitale?
La firma semplice è una firma elettronica: dice chi era entrato in Fallthere col suo account quando ha firmato. La disegni o la scrivi nel visore e la metti dove serve. Non è una firma digitale con un certificato. Firma digitale usa il certificato che hai dal tuo prestatore di firma remota, con lo standard del Cloud Signature Consortium: al prestatore va solo l’impronta da firmare, e password, PIN e codice non si salvano. Il bottone c’è solo dove è stato indicato un prestatore.
Il visore controlla le firme dei file che mi arrivano?
Sì, per i file .p7m e per i PDF firmati: si aprono nel visore e dicono, una riga per firma, chi ha firmato, quando e se il documento è proprio quello firmato. In fondo c’è scritto quello che Fallthere non controlla ancora: se il certificato è stato revocato e l’elenco europeo delle autorità di fiducia. Una firma è «buona» solo se tutto quello che si controlla torna.
Dove stanno i dati di Fallthere?
Non è ancora deciso, e quello che non è deciso non lo scriviamo. Fallthere non è ancora aperto a tutti: quando lo sarà, dove stanno i dati di ogni organizzazione lo scriviamo in Sicurezza e dati, con precisione. Oggi possiamo dire dov’è questo sito: su un server di Contabo GmbH, a Monaco di Baviera, in Europa.
Avete certificazioni?
No, nessuna per ora, e non scriviamo sigle che non abbiamo. Chi risponde dei dati è Firmamento Technologies; i suoi dati stanno nelle note legali. Per un problema di sicurezza si scrive a info@firmamentotechnologies.com, con «Sicurezza» nell’oggetto.
Questo sito mi traccia?
No. Non usa cookie, non ha strumenti di misura e non carica niente da server di altri: caratteri, stili, immagini, video e un po’ di JavaScript nostro, che non raccoglie niente, stanno sul nostro server. Come ogni server, può tenere i registri tecnici delle richieste, con indirizzo IP e ora. Per quanto tempo li conserva, per ora le note legali non lo scrivono. I bottoni «Prenota una dimostrazione» aprono la tua posta con un messaggio già scritto, e il sito non riceve niente.
Pan, assistenti e servizi collegati
Cosa legge Pan?
Quello che vedi tu, e solo dove hai la capacità Usare Pan: il documento aperto e il testo che hai scelto, gli allegati (al più tre), e quello che trova cercando nelle pagine, nella tua posta, nei messaggi, nelle chiamate e nelle riunioni che puoi leggere. In Messaggi legge solo se lo chiami con «@Pan»; con Scrivi con Pan gli arriva soltanto la tua bozza. Cosa c’è da fare? gli passa la mail senza gli indirizzi dei destinatari.
Cosa va al fornitore del modello?
Il testo che serve a rispondere, al fornitore che hai scelto (OpenRouter, EUrouter, OpenAI, Anthropic, Google o DeepSeek), con la tua chiave. I suoi termini e la sua informativa sono quelli del fornitore: Fallthere non ha una chiave sua in mezzo. Per EUrouter la guida La chiave di Pan parla di modelli calcolati in Europa. Le mail, le pagine e i file arrivano al modello fra segni di confine, come testo da leggere e non come istruzioni. Con la ricerca su Locale la domanda non esce sul web.
Pan può scrivere in un servizio che ho collegato, senza chiedermelo?
No: per scrivere chiede il permesso, con le parole di quello che sta per fare. Rispondi Sì, stavolta, Sì, per questa conversazione o No. Un Sì, sempre è una tua scelta: sta scritto in «Quello che fa senza chiedere», in Il tuo Pan, e si toglie con un tocco. Gli strumenti che leggono, Pan li usa da sé. Un agente che «prepara e basta» non ha quelli che scrivono, e nei lavori in sottofondo non parte niente che chieda un permesso.
Cosa può fare un assistente esterno, e cosa no?
Un assistente come Claude Code o Cursor lavora come la persona che gli ha dato il codice: legge dove leggi tu e, se il codice scrive, crea e cambia righe, assegna, crea pagine e costruisce app. Non cancella niente. Non entra dove manca Usare Pan, non tocca i campi riservati, la tabella Persone né le conversazioni. Il codice si vede una volta sola e nel database resta solo la sua impronta; Togli lo spegne subito, e quello che ha già fatto resta nel registro. Se esci dall’organizzazione, i tuoi assistenti non hanno più accesso.
Se scrivo a Pan da Telegram o da Slack, chi legge cosa?
Pan risponde a te, in una conversazione tua, per esempio «Pan da Telegram», e solo nei messaggi diretti, mai nei gruppi. Lavora con la tua chiave e il tuo tetto. Ognuno si collega con un suo codice, la firma della piattaforma si controlla a ogni messaggio, e chi esce dall’organizzazione non parla più con Pan da lì. Il messaggio passa comunque dalla piattaforma che usi, con le sue regole.
Le pagine collegate
Le regole per esteso, e la guida per la chiave.
Vediamolo insieme.
Te lo mostriamo dal vivo.
Prenota una dimostrazioneSi apre la tua posta, con un messaggio già scritto. Oppure scrivi a info@firmamentotechnologies.com.