Fallthere dal terminale.
Il comando «panfold» parla con la stessa porta degli assistenti esterni: entra, cerca, legge, crea righe e le cambia, come la persona che gli ha dato il codice.
Nel dettaglio
I comandi.
panfold entra, chi, spazi, cerca, contenuto, leggi, cose, app, riga, cambia, assegna, strumenti e usa, seguito dal nome di uno strumento. panfold esci dimentica l’accesso.
Il tasto Tab.
Il completamento funziona in bash, zsh e fish, e nasce dall’elenco dei comandi: niente rete, e il codice non si legge.
Per un altro programma.
--json dà l’esito com’è. Il comando esce con un numero che dice com’è andata: 0 fatto, 1 la porta dice di no, 3 da rientrare. Per una pipeline bastano due variabili d’ambiente, senza file.
Si installa da solo.
Un pacchetto a parte (.tgz), che si installa senza il repository.
Il codice non si scrive nel comando.
Si chiede senza mostrarlo, e il file dell’accesso è leggibile solo da te: se altri lo leggono, non si usa. Solo https, in chiaro soltanto verso questo computer.
Come si usa
Quattro gesti, dal codice al primo comando.
Prendi un codice.
In Impostazioni, Collegamenti, Assistenti esterni…: collega un assistente e, nella finestra del codice, Copia il codice per il comando «panfold».
Installa il pacchetto.
Il file .tgz del comando «panfold», con npm.
Entra.
panfold entra con l’indirizzo della porta: chiede il codice, e lo chiede senza mostrarlo.
Usalo.
panfold cerca, panfold cose, panfold riga…: le pagine che vedi, le tue cose da fare, una riga nuova in una tabella.
Esempi d’uso
Persone e dati di esempio.
- Luca, Mirto Labs
Cercare dal terminale.
Luca scrive panfold cerca e una parola: ottiene le pagine che vede.
- Luca, Mirto Labs
Una riga nuova.
Con panfold riga, il nome di una tabella e un titolo, Luca aggiunge una riga, senza aprire niente.
- Anna, Mirto Labs
Per uno script.
Anna mette --json e le due variabili d’ambiente: lo script legge l’esito com’è, senza file né codici nel comando.
Si collega con
Quello che fai qui lo ritrovi altrove, senza rifarlo.
Domande frequenti
Cosa può fare il comando?
Le stesse cose della porta degli assistenti, con le stesse regole: legge e, se il codice scrive, crea e cambia. Niente si cancella.
Quello che arriva comanda il terminale?
No: i testi che arrivano sono scritti da persone, e le sequenze che cambierebbero il terminale (colori, titolo della finestra, appunti) si tolgono prima di stamparli.
Dove sta il codice?
In un file che solo tu puoi leggere. Se altri lo leggono, il comando non lo usa e dice come chiuderlo.
Serve per usare Fallthere?
No: è per chi lavora dal terminale.
Vediamolo insieme.
Te lo mostriamo dal vivo.
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